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Dandelion in The Witcher
in The Witcher 2

Dandelion (Polacco: Jaskier, Italiano - in Il Guardiano degli Innocenti - Ranucolo - il vero nome si presume sia: Julian Alfred Pankratz visconte di Lettenhove, benchè il titolo potrebbe essere falso) è un poeta, un menestrello, un bardo e l'amico più caro di Geralt di Rivia.

Ha studiato poesia e musica per 4 anni all'Accademia di Oxenfurt. Durante i suoi studi, acquisì la reputazione di pigrone, ubriacone e idiota; più tardi divenne professore e insegnò agli studenti per anni; poi lasciò l'accademia per viaggare per il mondo. Visita ancora Oxenfurt di tanto in tanto per tenere conferenze come ospite. In pochi anni si è guadagnato una fama mondiale ed è conosciuto come uno dei migliori menestrelli dei Regni Settentrionali. La sua canzone più famosa è la ballata "Il cucciolo di leone di Cintra". Dandelion si è reso noto anche come grande "don giovanni", riuscì infatti a conquistare perfino il cuore di Anna Henrietta, regina di Toussaint.

Durante i suoi viaggi con Geralt, Dandelion iniziò a scrivere le sue memorie, intitolate "Mezzo secolo da Poeta". E' molto avvenente e spesso è scambiato per un elfo o un mezzelfo.

The Hexer film e serie TV Modifica

In The Hexer film e serie TV, Dandelion è interpretato da Zbigniew Zamachowski.

Nel videogioco The Witcher Modifica

Nel gioco, Dandelion è stato rappresentato come un gran "donnaiolo", così come è descritto anche nei libri. Ha sempre un sorriso e una parola galante per ogni signora che incontra, alla quale non si tira indietro per dare prova delle sue doti di poeta e cantante. La sua professione di bardo gli ha attribuito una vasta conoscenza di folklore, che può tornare utile in molte occasioni, nel venire incontro ai bisogni di un amico come Geralt di Rivia.

Geralt sente parlare di Dandelion sin da Capitolo I del gioco, ma solo nel Capitolo II ha la possibilità di incontrarlo alla festa di Shani. In questa occasione si può anche apprendere qualcosa di più sul passato dimenticato di Geralt.

Dandelion è anche un accanito giocatore di dadi. Dal Capitolo III in poi, Geralt può sfidarlo in cambio di oren, ma solo dal Capitolo IV le partite di dadi contro Dandelion danno anche punti esperienza, nel corso della missione "Poker coi dadi: il Baro".

Missioni associate Modifica

Dal diario Modifica

Ho sentito voci che dicono che il famoso bardo e poeta Dandelion ha visitato le Campagne.

Ho incontrato Dandelion, che credo fosse il mio migliore amico. Da quello che ho sentito, Dandelion è un chiacchierone, un buffone e un perdigiorno. E' anche un donnaiolo con un incredibile talento nel mettersi nei guai. Allo stesso tempo, Dandelion è un vero artista di talento, nonostante la sua tendenza a vagabondare nelle campagne e dare occasionali spettacoli dal vivo.

Dandelion è finito nei guai e ho dovuto aiutarlo. Tutto quello che ho sentito su di lui si è dimostrato veritiero.

Un amico si vede nel momento del bisogno. Dandelion ha in qualche modo convinto Triss che ho bisogno di lui teletrasportandolo qui. Si è unito a me nell'esilio ad Acque Oscure.

Ho incontrato Dandelion di nuovo e non credo che sia una coincidenza. Dandelion vuole aiutarmi nella mia ricerca, oppure vuole solo partecipare alla fine di questo viaggio, così da poter comporre una ballata. Oppure entrambe le cose.

In "Il prezzo della neutralità" Modifica

Nell'espansione "Il Prezzo della Neutralità", Dandelion funge da narratore di questo episodio, aprendo la storia con una sua ballata, ma non compare come personaggio della vicenda.

In "Effetti secondari" Modifica

Nell'espansione "Effetti secondari", Dandelion è il narratore e apre il racconto di questo episodio. Inoltre è anche il personaggio principale della storia.

Dal Diario Modifica

Un trovatore e un bon-vivant, Dandelion è un vecchio amico e compagno. Risaputo per la sua promiscuità e le sue storie amorose, ha anche un incredibile talento per i guai.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

In The Witcher 2: Assassins of KingsModifica

Dandelion

Dandelion è uno dei personaggi principali che accompagnano Geralt nelle sue avventure. Il vecchio modello del videogioco originale è stato completamente ridisegnato ma si suppone tuttavia che avrà lo stesso doppiatore anglosassone del primo gioco.

Geralt lo incontra nel Capitolo I, a Flotsam, sul punto di essere impiccato insieme con il suo amico Zoltan Chivay. Mentre il nano è accusato di collaborazione con i guerriglieri Scoia'tael, il bardo è incolpato di condotta immorale (anche se non sappiamo bene che cosa abbia combinato). Grazie al provvidenziale intervento del witcher però, la vita del bardo è salva.

Nel Capitolo II, il giocatore potrà prendere i panni di Dandelion per risolvere alcuni problemi a Vergen, che vedono come protagonista anche una Succube.

Inoltre Dandelion è anche il narratore degli appunti del diario del gioco.

Dal diarioModifica

È imbarazzante scrivere di me stesso, ma non mi sottrarrò da questo dovere. Per prevenire qualsiasi accusa di mancanza di obiettività, scriverò degli umili appunti, usando soltanto i fatti più noti. Dandelion... anche detto Visconte de Lettenhove, sebbene i titoli non siano importanti... è un trovatore, un oratore di Oxenfurt, un noto ammaliatore dell'alta società, un poeta, un elegante damerino e un ineguagliabile amante. A nord dello Yaruga, chiunque conosce il suo nome... a meno che non si tratti di un bifolco o di un sempliciotto, in tal caso la sua opinione è comunque inutile. Dandelion ha preso parte agli eventi più importanti di questa era. Ha amato, combattuto, negoziato e acquisito ogni genere di conoscenza, incluse quelle proibite. Nelle sue opere, ha offerto una testimonianza di questi tempi, ma la sua vera fama è dovuta alle toccanti poesie composte. In questo racconto, l'aspetto più importante della vita di Dandelion è la sua amicizia con Geralt di Rivia, di cui è forse l'unico vero amico. Confidente, consigliere e compagno di sventure del witcher (poiché è impossibile avere fortuna quando si viaggia con lui), Dandelion ha descritto fedelmente le gesta di Geralt, e non bisogna credere alle false accuse di esagerazione lanciate dagli invidiosi.
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La discrezione... una virtù che ho sempre professato... mi obbliga a tacere sulle circostanze che mi spinsero a collaborare con i servizi segreti temeriani tramite la persona di Vernon Roche. Vi basti sapere che nella vita arriva un momento in cui, di fronte a grandi eventi, non si può restare indifferenti. Non potevo restare inattivo mentre la storia veniva plasmata sotto i miei stessi occhi. Ai tempi, la mia dedizione alla causa mi aveva condotto a Flotsam, dove, in seguito a un incidente con due gemelle del bordello locale, una guardia cittadina, un cane, un gatto e una lampada a olio, mi ritrovai sul patibolo, sfuggendone poi per il rotto della cuffia.
Se Geralt si allea con Roche alla fine del Capitolo I:
Ovviamente, quando Geralt decise di continuare la sua ricerca nel campo di Re Henselt, nelle terre di confine che presto sarebbero state avvolte dalle fiamme della guerra, io scelsi di accompagnarlo. Poiché il witcher poteva essere ingenuo come un bambino ed era esperto di politica quanto un ghoul lo è di cucina, era assai improbabile che senza il mio aiuto sarebbe riuscito a trovare una pista senza cacciarsi nei guai. In quanto suo amico, non potevo permetterlo.
Visto con il senno di poi, il manifesto politico contro il governo di Henselt poteva essere scritto meglio, ma devo dire di esserne comunque soddisfatto. Non sono abituato a restare indifferente di fronte alla sofferenza umana, e Henselt aveva fatto il grosso sbaglio d'insultare l'arte... Io ero soltanto lo strumento della sua giusta ira.
Quando Geralt e Roche si diressero a Loc Muinne per andare incontro al destino, decisi che non era il caso di restare al campo di Henselt. Nonostante la vittoria, l'umore dei kaedweniani era cupo come non mai. Così feci i bagagli, determinato a raggiungere Loc Muinne in tempo per assistere agli importanti eventi che si sarebbero svolti. Tuttavia, così non fu, poiché l'arrivo di Geralt... come al solito... sollecitò tali eventi. Pertanto, conosco il resto del racconto solo da quanto riferito da altre fonti, anche se ho cercato di riportarle quanto più fedelmente possibile, omettendo soltanto ciò che non era sicuramente degno di menzione.
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Se Geralt si allea con Iorveth alla fine del Capitolo I:
Ovviamente, quando Geralt decise di continuare la sua ricerca a Vergen, nelle terre di confine che presto sarebbero state avvolte dalle fiamme della guerra, io scelsi di accompagnarlo. Poiché il witcher poteva essere ingenuo come un bambino ed era esperto di politica quanto un ghoul lo è di cucina, era assai improbabile che senza il mio aiuto sarebbe riuscito a trovare una pista senza cacciarsi nei guai. In quanto suo amico, non potevo permetterlo.
In passato, avevo già preso parte a più di un'avventura al fianco di Geralt, perciò, quando questi chiese il mio aiuto, accettai senza esitazioni. Mi ero già esposto al pericolo in incarichi meno gratificanti che attirare un'amante ineguagliabile e demoniaca, perciò decisi di rischiare la vita in nome dei tre valori più nobili che esistano: l'amicizia, la poesia e l'amore. La mia decisione fu praticamente obbligata.
Geralt e Iorveth decisero di recarsi a Loc Muinne per andare incontro al destino, mentre io scelsi di restare a Vergen ancora un po'. Avevo abbastanza materiale per diverse nuove ballate, perciò placai il mio desiderio di raggiungere Loc Muinne in tempo per assistere agli importanti eventi che si sarebbero svolti. Pertanto, conosco il resto del racconto solo da quanto riferito da altre fonti, anche se ho cercato di riportarle quanto più fedelmente possibile, omettendo soltanto ciò che non era sicuramente degno di menzione.

Missioni associateModifica

NoteModifica

  • Il nome polacco originario di Dandelion è, "Jaskier", letteralmente significa "Ranuncolo", ma è stato cambiato nella traduzione poiché "Ranucolo" suona troppo femminile in inglese. Lo stesso nome Dandelion è stato mantenuto inalterato nella traduzione italiana del videogioco.
  • Nella traduzione italiana de Il Guardiano degli Innocenti, la traduttrice Raffaella Belletti ha scelto di utilizzare la corretta traduzione dal polacco, chiamando Jaskier appunto "Ranuncolo".
  • Nella traduzione Ceca dei libri e del gioco, Dandelion è chiamato "Marigold" e Triss Merigold è chiamata "Triss Ranuncul".
  • Danusia Stok ha tradotto il nome come Dandilion in L'ultimo desiderio (traduzione inglese di Il Guardiano degli Innocenti).

In altre lingueModifica

  • Ceco - Marigold
  • Inglese - Dandelion
  • Tedesco - Rittersporn
  • Polacco - Jaskier
  • Francese - Jaskier
  • Spagnolo - Jaskier
  • Russo - Лютик
  • Italiano (videogioco) - Dandelion
  • Italiano (libro) - Ranucolo

GalleriaModifica

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