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La maledizione del sangue

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La maledizione del sangue è una missione primaria del Capitolo II di The Witcher 2: Assassins of Kings, solo se hai scelto di allerti con Vernon Roche al termine del Capitolo I.

GuidaModifica

Pochi anni prima gli eventi narrati in The Witcher 2, nel corso della guerra contro re Demavend, Henselt di Kaedwen fece condannare a morte la sua maga consigliera Sabrina Glevissig. In punto di morte, sulla pira nella quale fu arsa viva, la maga scagliò una maledizione sul re. A narrarti la storia della morte di Sabrina e del suo maleficio sono entrambi Henselt e Dethmold, dopodiché ottieni automaticamente questa missione. Devi quindi raccogliere più informazioni possibili su come risolvere il problema e liberare il re dalla maledizione.

Esamina il luogo del martirioModifica

Nei pressi del Luogo dell'esecuzione di Sabrina Glevissig, incontri due soldati, in preghiera, che devi riaccompagnare al Campo kaedweniano. Nel frattempo, esamina il luogo del martirio, le ciotole con le offerte disposte intorno alla pira e la pira stessa. In una delle ciotole trovi una Moneta quadrata (parte della cospirazione su cui devi indagare) e una lettera. Prendi anche un chiodo dalla ruota del martirio. Qualcuno deve aver preso uno di quelli vecchi e sostituito con uno nuovo. Esamina il terreno e osserva che dalla impronte, una persona si è avvicina al piedistallo, la stessa che trafisse il cuore di Sabrina con una lancia e che fece scattare la maledizione. Ci sono anche delle impronte di gatto (i gatti sono veicoli della Forza). Geralt giunge alla conclusione che il luogo emana ancora una potente energia magica. Le due cose su cui devi indagare quindi sono degli eventuali adoratori del culto di Sabrina e il ladro del chiodo.

Per rimuovere la maledizione hai bisogno di ricreare gli eventi così come avvennero. Dovrai operare un rituale magico nel quale è necessaria anche la presenza del re. Tuttavia, anche dopo che la maledizione sarà rimossa, la nebbia continuerà ad esistere sul Campo di battaglia. Per quello, avrai bisogno di risolvere la faccenda in modo diverso (vedi: La battaglia eterna).

Parla con il VisionarioModifica

Parla con il Mercante di reliquie alla mensa del Campo kaedweniano. Il mercante ti rivela alcuni interessanti dettagli circa Yahon, il soldato che trafisse con la lancia il cuore di Sabrina. Ti dice che la punta di lancia esiste ancora, ma non ha la più pallida idea di dove sia (o forse non te lo vuole dire). Ti manda però a parlare con un eremita, il Visionario che vive da qualche parte nelle gole.

Visita la sua capanna. Il sentiero si trova a nord-est, oltre i cadaveri dispersi nei campi che attirano i demoni putrefatti. Lungo il sentiero, incontri un gruppo di soldati che stanno affrontando i mostri. Aiutali e anche se non riesci a salvarli, ottieni la missione "Sulla strada per il Visionario", che ti permette di progredire anche in questa missione.

Dopo che hai terminato con l'eremita, torna dal Mercante di reliquie. Ti ha mentito riguardo la punta di lancia, che infatti si trovava in suo possesso. Sfortunatamente però, l'ha appena venduta e per ottenere tutte le informazioni che ti servono avrai bisogno di pagarlo, oppure di ammaliarlo, persuaderlo o intimidirlo. Ti dice che la lancia si trova nelle mani di Iorveth a Vergen, dall'altra parte della nebbia.

Verso VergenModifica

Dato che non puoi attraversare la nebbia da solo in alcun modo, devi chiedere a Dethmold di aiutarti. Ti darà una specie di protezione magica contro i wraith. Inoltre ottieni anche due oggetti di missione: una Bandiera da emissario, un Amuleto protettivo di De Tansarville e un pezzo dell'Armatura di Zireael. Inoltre ottieni 2050 PE. Dethmold ti dà anche le missioni "Il simbolo della morte" e Il simbolo dell'odio". Prendi anche i suo grimorio e della Polvere magica (che ti saranno utile per il rituale).

Quando sei pronto, procedi verso la nebbia. Zoltan si unisce a te e insieme attraversate il Campo di battaglia, dritti verso il Cancello Mahakam. Il nano ti dà una mano a tenere a bada i wraith. Lungo il percorso, bada a non perdere di vista la sfera violacea (opera dell'Amuleto protettivo di De Tansarville). Se per caso ti perdi, usa il medaglione dei witcher per ritrovarla.

Ottieni la punta di lanciaModifica

Giunto a Vergen, incontri un vecchio amico, Yarpen Zigrin in compagnia di Skalen Burdon. Ti aiuteranno a individuare sia il simbolo della morte che il simbolo dell'odio, che ottieni da Saskia. Parlando con lei, scopri che Iorveth a perso ai dadi la punta di lancia contro Skalen Burdon. Questa faccenda fa parte della missione "La lancia del destino". Una volta ottenuta la Punta di lancia che trafisse Sabrina, di nuovo attraversa la nebbia e torna al Campo kaedweniano.

Ti viene incontro Vernon Roche, che ti racconta dell'attacco di alcuni nilfgaardiani e che stanno attendendo un carico navale di una statuetta: si tratta di Triss Merigold, che ha subito un incantesimo di compressione magica. In questa parte procedi con la missione "Dov'è Triss Merigold?".

Quando hai terminato con i nilfgaardiani, torna da Henselt e rpocedi con il rituale per eliminare la maledizione.

Il ritualeModifica

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Schema del grimorio di Dethmold

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Geralt direziona re Henselt per disegnare il diagramma

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Il re all'interno del cerchio magico

Torna nel Luogo dell'esecuzione di Sabrina Glevissig. Qui Geralt spiega al re qual è il suo ruolo nell'operazione e gli dà ulteriori istruzioni una volta che lo spirito di Sabrina comparirà. Sali sulla cima della collina, da cui devi direzionare il re per comporre uno schema simila al diagramma che compare sul Grimorio di Dethmold. Il re parte dal cerchio di funghi, per cui dovrai indicargli di raggiungere:

  1. pane pietrificato
  2. candele nere
  3. teschio di capra
  4. albero bruciato
  5. cadavere di corvo
  6. latte rancido nella ciotola di pietra
  7. cerchio di funghi

Se sbagli l'ordine, devi ricominciare da capo. Quando hai terminato, lancia Igni per accendere il cerchio di polvere magica che completa lo schema. A quel punto il rituale ha inizio. Lo spirito di Sabrina compare e il tuo compito è di difendere Henselt dai Wraith, mentre il re trafigge il cuore della maga. Ci vorrà del tempo e tu dovrai vedertela con almeno una ventina di spettri. Puoi tenerli a bada usando Quen per proteggerti contro di loro. Alla fine Henselt colpisce lo spirito della maga e il rituale termina. Ottieni 2250 PE, anche se questo non è sufficiente per eliminare il problema della nebbia spettrale. Henselt ti convoca nella sua tenda per festeggiare, che fa parte della missione "Il simbolo della fede".

Dal diarioModifica

A quei tempi, Re Henselt soffriva di una rara afflizione: era stato maledetto dalla maga Sabrina Glevissig, che aveva fatto giustiziare per i suoi errori nella pratica magica. I witcher sono esperti nelle maledizioni e solitamente sanno come spezzarle, ma anche loro hanno bisogno d'indizi. Così, Geralt si diresse verso il luogo in cui Sabrina era stata messa al rogo. Per spezzare la maledizione, doveva scoprire come si era svolta esattamente l'esecuzione e ricrearla usando un oggetto coinvolto direttamente nell'evento.
Esaminando le tracce vicino al luogo dell'esecuzione di Sabrina, il witcher si ritrovò con parecchie domande e poche preziose risposte. Geralt pensò che i soldati di veglia al Circolo avrebbero potuto conoscere informazioni utili e iniziò a interrogarli.
Geralt seguì le tracce come un segugio dei canili reali, alla ricerca di una soluzione. Quando scoprì che tra le colline a est del campo viveva il Visionario, un uomo affascinato dalla maga che aveva fatto una fine così terribile, il witcher ritenne che lì avrebbe potuto apprendere qualcosa che il re non voleva dirgli.
Avendo saputo del Visionario e del venditore di reliquie, a Geralt non restava che decidere chi visitare per primo...
Interrogato a proposito di Santa Sabrina, il venditore borbottò qualcosa sull'ossessione del Visionario. E così, volente o nolente, Geralt fu costretto a recarsi dall'eremita.
Venne fuori che un soldato misericordioso era presente alla morte della maga e, impietosito, le aveva dato il colpo di grazia. Ciò l'aveva cambiato, spingendolo a lasciare l'esercito e a predicare la santità di Glevissig. La lancia usata per trafiggere Sabrina, un oggetto di potere, era essenziale per il suo lavoro. Il witcher doveva entrarne in possesso e, dal momento che non aveva trovato informazioni esaustive sul culto della maga, decise di abbeverarsi direttamente alla fonte della conoscenza.
Secondo il Visionario, il venditore di reliquie era in possesso della lancia. Geralt si diresse alla mensa, dove l'uomo vendeva le sue cianfrusaglie.
Il venditore di reliquie girava con maestria attorno all'argomento. Da vero uomo d'affari, non avrebbe rivelato il segreto senza ricevere nulla in cambio.
Niente da fare... La lancia era in mano a Iorveth, e quindi a Vergen, la città dall'altra parte della nebbia spettrale. La strada attraverso il campo di battaglia era mortalmente pericolosa, persino per un witcher. Tuttavia, nell'esercito del re era presente un uomo che aveva già dimostrato di poter proteggere gli altri dall'aura malvagia della maledizione... Il mago Dethmold.
Il consigliere di Henselt spiegò a Geralt come superare il campo di battaglia infestato. Munito di un amuleto per scacciare i wraith e di una bandiera bianca che chiariva la sua neutralità, Geralt oltrepassò la nebbia diretto a Vergen. Sperava di incontrare Iorveth, dal momento che, secondo il venditore di reliquie, il capo degli Scoia'tael possedeva la lancia di Yahon.
Il witcher prese con sé Zoltan e insieme s'inoltrarono nella nebbia spettrale, attraversando la battaglia dei wraith... Se non fosse stato per il dono di Dethmold, può darsi che non ne sarebbero mai più riemersi. Circondati dai wraith, i due si diressero verso Vergen, guidati dall'amuleto.
Come si scoprì in seguito, quella notte era di guardia Yarpen Zigrin, vecchio amico di Geralt e Zoltan, insieme a Skallen Burdon, nipote del consigliere di Vergen. Il witcher apprese che Saskia era a colloquio con personalità di spicco, e che non c'era modo di parlarle. Inoltre, si scoprì che Geralt avrebbe potuto ottenere la punta della lancia, la bandiera degli Stendardo Grigio e la spada del generale senza bisogno di trattare con l'Ammazzadraghi. La punta della lancia di Yahon per il momento era fuori dalla sua portata, dal momento che era in possesso di Iorveth. Il witcher tuttavia immaginava che in un modo o nell'altro sarebbe giunta nelle sue mani. Zoltan promise di procurarsi la spada e si accordò con Geralt per incontrarsi nelle gallerie sotterranee di Vergen. Geralt poteva dirigersi lì e attendere il nano, oppure andare alla ricerca degli altri oggetti.
Geralt visse molte avventure sul lato della nebbia in cui si trovava Vergen: sottoterra e in superficie, alcune allegre e altre tristi. Visitò parte della zona e gli piacque. Purtroppo le porte di Vergen erano chiuse per lui, e così non poté visitare il celebre Bordello Turchese che tanti bardi avevano immortalato nelle loro canzoni. Ad ogni modo, fu un viaggio fruttuoso: il nostro eroe ottenne tutti gli oggetti che cercava, compresa la punta della lancia di Yahon. Ora doveva portarla a Re Henselt.
Mentre tornava da Re Henselt, Geralt dovette nuovamente attraversare la nebbia spettrale. I wraith lo circondarono, ma fortunatamente l'amuleto non vacillò e guidò il witcher nella direzione giusta. Ciononostante, il cammino attraverso il campo di battaglia non fu affatto facile.
Geralt dovette nuovamente attraversare la nebbia spettrale, e non fu certo l'ultima volta. Uscì di nuovo tutto d'un pezzo dal campo di battaglia infestato. Quando riprese fiato, si assicurò di non avere perso la punta di lancia e corse a incontrare il re.
Il re era felice, poiché ne aveva già avuto abbastanza di Sabrina quando questa era viva, e il suo odio per la maga era solo aumentato dopo la sua morte. Voleva cancellare al più presto qualsiasi sua traccia eseguendo un esorcismo sul luogo dell'esecuzione. Tuttavia, Geralt era un professionista, e disse che prima doveva esaminare accuratamente il luogo.
I witcher sono sempre molto cauti nel loro lavoro. Prima di dare inizio all'esorcismo, Geralt esaminò il luogo in lungo e in largo. Avendo ancora dei dubbi, decise di effettuare una panoramica dall'alto.
Geralt aveva un importante compito da svolgere: doveva aiutare Re Henselt a tracciare le rune magiche attorno al Circolo di Sabrina, a imitazione dell'illustrazione contenuta nel grimorio di Dethmold. Henselt non si intendeva di magia e rituali. Era anche collerico e maldestro, mentre il compito richiedeva precisione assoluta. Il witcher avrebbe preferito scacciare il fantasma di Sabrina con un battipanni piuttosto che occuparsi di Henselt e delle rune, ma non lasciava mai le cose a metà.
Quando ebbe una buona visuale d'insieme del luogo, il witcher chiese a Henselt di tracciare delle rune con la polvere magica. Una volta che il re ebbe terminato, Geralt la attivò con il segno Igni.
Il rituale si rivelò un successo. Tutti i presenti videro chiaramente il fantasma di Sabrina Glevissig, poi Henselt iniziò l'esorcismo. Per ricacciare il wraith nell'aldilà, il sovrano doveva trafiggerlo con la punta della lancia-reliquia, ponendo simbolicamente rimedio alla sofferenza della maga. Henselt aveva appena iniziato quando apparvero i wraith e Geralt si lanciò a proteggere il re.
Mentre Henselt eseguiva l'esorcismo, Geralt respingeva abilmente i wraith, attirati verso il luogo dell'esecuzione come falene verso la fiamma. Il rituale funzionò: Sabrina lasciò nuovamente questa valle di lacrime in grande stile, ma questa volta la sua maledizione non ebbe alcun potere. Tuttavia, ascoltando il wraith infuriato, il witcher individuò alcune parole profetiche. Non potendo ignorare la maledizione di un wraith, il nostro eroe decise che tali informazioni gli sarebbero tornate comode nell'indagine sulla cospirazione contro Henselt.
L'esorcismo era terminato per il meglio, tanto per il re quanto per il witcher. L'impresa di Geralt era la notizia del giorno. Henselt naturalmente ne era compiaciuto, ma se pensate che si fosse messo a ricoprire il witcher di baci, allora vi state sbagliando di grosso. Il signore del Kaedwen non era uomo da lasciarsi andare a simili effusioni. Eppure Geralt fu invitato a un'udienza privata con il monarca.

VideoModifica

thumb|300px|left|Il diagramma magico thumb|300px|right|Il rituale

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

GalleriaModifica

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