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I Troll sono creauture antropomorfe, che solitamente stanno a guardia di ponti di cui chiedono il pedaggio ai viaggiatori che li attraversano. Alcuni troll costruiscono questi ponti; altri vi si stabiliscono e si occupano di mantenerli integri e sicuri. I witcher solevano ucciderli in passato, dato che alcuni si cibano di carne umana. Oggi gli umani si sono abituati alla presenza dei troll, specialmente a pagare loro la gabella, quando questa è più conveniente della manutenzione del ponte in cui il troll dimora. Yennefer nella sua collezione aveva un pene di troll di montagna gigante. Si dice che i troll vengano pietrificati dalla luce del sole, ma si tratta solo di una credenza popolare.

Geralt disse: "Ti faccio un paio di esempi tratti dagli ultimi due mesi trascorsi su questa riva del Buina. Un giorno guardo un ponte, davanti al quale sta seduto un troll che chiede un pedaggio a chiunque passi. A chi rifiuta rompe una gamba, a volte tutte e due. Dunque vado dal capovillaggio. 'Quanto mi date', chiedo, 'per fare fuori il troll?' Il capo-villaggio spalanca la bocca per lo stupore. 'Ma come?' risponde. 'E poi chi riparerà il ponte, se non ci sarà più il troll? È lui che se ne prende cura, lo ripara regolarmente col sudore della fronte, scrupolosamente, a dovere. Perciò risulta meno caro pagargli la gabella.'"
Andrzej Sapkowski, Il Guardiano degli Innocenti


In The Witcher 2: Assassins of KingsModifica

Nel videogioco è possibile incontrare ben quattro troll: il primo si trova nella foresta di Flotsam, ma solo scaricando e installando il DLC Attenti al troll. Geralt riceva il compito da un abitante di Lobinden di occuparsi dei problemi di un troll, che sofre di alcolismo e ha smesso di occuparsi della manutenzione di un ponte nella foresta. Inoltre è divenuto aggressivo e attacca tutti i viaggiatori che si rifiutano di pagare il pedaggio. Il vecchio Chorab chiede al witcher di capire che cosa affligge il troll, ma non di ucciderlo se possibile. Quando Geralt giunge al ponte, la creatura lo attacca evidentemente ubriaco e solo dopo averlo pesantemente ferito, è disponibile a parlare. Geralt può decidere se ascoltarlo e risolvere il suo problema, oppure semplicemente ucciderlo.

Il secondo e il terzo troll si incontrano a Vergen (se Geralt sceglie di allearsi con Iorveth alla fine del Capitolo I), nel corso della missione "Dov'è Triss Merigold?". Il Troll maschio di Vergen ha trovato la maga Triss Merigold, ferita dopo essere stata rapita dal Regicida. Ma la sua donna non ha gradito questa intrusione e così, dopo un litigio, ha deciso di lasciarlo. Geralt deve decidere se aiutare il troll a trovare la moglie e riappacificarsi con lei, in cambio di un oggetto di Triss, che servirà per rintracciare la maga scomparsa. Se Geralt decide di aiutarlo, rintraccia il troll femmina, minacciata da un gruppo di mercenari di Kaedwen, intenzionati ad ucciderla. Geralt può decidere se difendere la signora troll, oppure ucciderla aiutando i mercenari.

L'ultimo troll è un Troll da combattimento, che è possibile incontrare a sud del Campo kaedweniano, lungo il sentiero che conduce al Nascondiglio dei regicidi (se hai scelto di allearti con Vernon Roche, alla fine del Capitolo I).

Troll conosciutiModifica

Missioni associate Modifica

Dal diarioModifica

Secondo la leggenda, i troll sono creature nate dalla terra con un corpo fatto di roccia. Odiano la luce solare, che li trasforma in statue inanimate, e si muovono soltanto di notte. Ma questa è la leggenda... E la verità? Beh, come al solito, la verità è molto più banale: i troll sono delle creature viventi come chiunque, e preferiscono il giorno alla notte perché sono impacciati e tendono a inciampare nel buio, rovesciando la loro preziosa vodka. Hanno una pelle dura come la pietra, ma sotto l'epidermide nascondono dei muscoli e un cuore che pompa sangue, e questo significa che possono essere uccisi.
È vero, i troll sono primitivi, ma rientrano nella categoria delle creature intelligenti: sono addirittura in grado di parlare la nostra lingua, anche se in maniera semplice. Vivono in coppia per tutta la vita e, nonostante il loro caratteraccio, provano dei sentimenti, che tendono a esprimere in modo piuttosto rozzo. Tutti i troll condividono due passioni: le costruzioni e l'alcool, che coltivano erigendo dei ponti e "bevendosi" il denaro intascato con i pedaggi. Da qui i famosi detti "dritto come il ponte di un troll", ovvero contorto, e "duro lavoro da troll", che comprende lunghe pause dal lavoro per andare a bere.
Se un troll avvista il nemico da lontano, tenterà di sopraffarlo scagliando grossi massi. Oltre a essere dei lanciatori estremamente precisi, i troll sono dotati di una pelle spessa, che li protegge egregiamente dalle frecce, avvantaggiandoli negli scontri a distanza. Molto meglio avanzare in mischia e usare lo stile forte: i grossi umanoidi sono impacciati, quindi basta schivare le rocce e i loro pugni possenti per aumentare le probabilità di sopravvivenza. Tuttavia, è sempre meglio non rischiare e puntare, se possibile, a una risoluzione pacifica.
I troll sono degli esseri giganteschi, impossibili da sbilanciare o atterrare in combattimento. Il loro fattore rigenerativo è quasi proverbiale, e sia le ferite che gli unguenti per il sanguinamento sono praticamente inutili. Tuttavia, questo metabolismo accelerato ha anche un aspetto negativo: i veleni si propagano all'interno dell'organismo a una velocità impressionante.

GalleriaModifica

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